Violazione degli obblighi di assistenza familiare

Segnaliamo un’interessante pronuncia della Corte di Cassazione che, con la Sentenza n. 3831/2017 ha affermato che, in tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, l’espressione «mezzi di sussistenza» esprime un concetto diverso dall’assegno di mantenimento stabilito dal giudice civile, poiché nel processo penale rileva solo ciò che è necessario per la sopravvivenza del familiare dell’obbligato.

Nel caso posto all’attenzione dei giudici della Suprema Corte,  è stata annullata una sentenza di condanna che basava il suo giudizio di colpevolezza sul semplice dato di fatto che l’obbligato non avesse versato al figlio minore e alla moglie l’assegno divorzile fissato in €. 350 mensili, senza tuttavia accertare il venir meno dei mezzi di sussistenza, e senza tener conto del fatto che la moglie lavorava, percependo €. 1.500 mensili.

E’ stato anche ribadito che il giudice è tenuto a valutare se la mancata corresponsione delle somme dovute sia da attribuire a uno stato di indigenza assoluta da parte dell’obbligato poiché, in tal caso, se essa è incolpevole, il reato è escluso.

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